Diario

AscolTiAMO Verona

26/27 novembre 2016

Hanno visto con i loro occhi, hanno aiutato con le loro mani e sono stati vicino alle popolazioni colpite dal sisma aprendo il loro cuore.
A seguito dei giorni passati qui, nelle nostre zone, hanno sentito il bisogno e hanno voluto fortemente che questo legame non si sciogliesse.
E’ stato creato un gruppo nel quale vengono pubblicate foto e scritti pensieri.

Questi sono alcuni pensieri e alcune immagini significative.
“AscolTiAmo – VeronAscoli” è il nome del progetto che loro, venendo qui, hanno elaborato e ora è il nome del gruppo che continua ad essere vivo.

Nicolò Corradini
Per me vedere le case distrutte in TV e vederle lì ad occhi nudi é talmente diverso che mi si chiude il cuore. Ancora adesso continuo a pensare a quelle “miserie” e mi piange il cuore perché vorrei ancora essere la ad aiutare.
Questa esperienza mi ha aiutato tanto e sinceramente anche se é stata tosta vorrei rifarla perché con un gruppo così unito il tempo é passato velocemente.
Grazie ancora a tutti!!

Adriano Chiminazzo
L’esperienza che ci è stata regalata, è partita da un si condiviso con altre vite di età e modi di vista differenti… titubanti nell’approccio alle persone bisognose, abbiamo dato tutto quello che potevamo.. anche se miseria… ma nelle mani di Dio tutto si è trasformato in ricchezza! L’esperienza è stata tesoro da custodire nei cuori e da portare come testimonianza forte a casa.. oltre alla sensazione che ci sia ancora molto da fare e da vivere nell’unita! Con la speranza che come questo mare, onda dopo onda porta, non si stanca mai di ripartire e continuare il suo lavoro incessante; anche noi e i nostri amici di Ascoli e dintorni, possiamo sempre tornare a lottare e vivere in pienezza giorno dopo giorno la nostra vita! Un ponte è stato creato… adesso tocca a ciascuno la scelta di camminarci sopra! Grato per la vita è per l’esperienza vissuta abbraccio infinitamente tutti quelli con cui ho camminato e tutti quelli che nonostante i problemi ci hanno accolto a braccia aperte!
Edoardo Gelmetti
Io volevo solo dire grazie, grazie a questo gruppo di 30 persone ovviamente, ma grazie anche e soprattutto a Chiara, Beatrice e don Paolo per averci accolti come fossimo fratelli. Grazie a quella gente che non ha più una casa ma che non ha perso la voglia di sorridere, sorridere davanti a sconosciuti e stare con loro.

Francesco Fasoli
Ci si stava incamminando verso Arquata, così…senza rendersi forse conto che quella strada al ritorno sarebbe stata ben diversa. Si chiacchierava, ci si chiedeva cosa mai avrebbero visto i nostri occhi…si camminava, senza sentire il peso sulle gambe e la fatica di due giornate impegnative…ci si guardava negli occhi, inconsapevoli che dentro ognuno qualcosa sarebbe cambiato.
Ecco…arrivati!!!
I palpiti nel cuore stanno salendo, la testa comincia ad essere confusa, gli occhi si bloccano in continuazione.
Ci si mette in cerchio, si inizia a pregare insieme, da persone erranti e non da esseri perfetti. Le lacrime iniziano a scendere a tanti…
Ci sentiamo impotenti. NOOOO!!!
Dentro sale sempre più il desiderio di costruire questo ponte, di camminarci sopra più e più volte. Di crederci.
Ma la discesa è stata molto difficile…ognuno per sé, sguardi bassi, cuori feriti, occhi lucidi…e tanto silenzio. Indescrivibile quel ritorno a piedi da Arquata…surreale.
Saliti sul pullman ci si promette l’un l’altro che si tornerà ancora, più forti, più convinti, più numerosi, INSIEME! GRAZIE!!!